PRIVACY

Le principali sanzioni Privacy ex d.lgs. 196/03

Scritto da Alberto Nicolai

Abbiamo realizzato una semplice tabella per riassumere, in maniera rapida e intuitiva, le principali sanzioni in ambito di tutela dei dati personali, così come individuate dal nostro codice della Privacy (d.lgs. 196/2003).

Come leggere la Tabella

Nella tabella troverete:

  • alla vostra sinistra, nella colonna “Condotta”, la descrizione dell’illecito Privacy sanzionabile;
  • al centro, nella doppia colonna “Sanzioni”, il tipo di sanzione previsto dal codice Privacy per la specifica condotta indicata (sanzione amministrativa e/o penale);
  • alla vostra destra, nella colonna “Entità”, l’articolo di riferimento nel Codice Privacy e l’effettivo ammontare delle sanzioni (in blu le amministrative, in rosso le penali).

Per quanto riguarda i simboli utilizzati, in basso trovate la “LEGENDA”.
Il simbolo di “Pericolo” (che significa “dipende”) sta ad indicare che la sanzione potrebbe essere inflitta solo in presenza di determinati presupposti, ulteriori rispetto alla “Condotta” della colonna di sinistra, quali per esempio il dopo specifico dell’ingiusto profitto ex. art. 167.

Vi accorgerete inoltre che, prendendo il Codice Privacy e scorrendo i vari articoli indicati in Tabella, non troverete i valori di minimo e massimo edittale della colonna di destra: questo perché i valori calcolati tengono già conto delle riduzioni minime e degli aumenti massimi di cui all’art. 164bis.

EDIT: a seguito di una segnalazione, ritengo doveroso spiegare meglio come sono stati calcolati gli importi che trovate in Tabella.
La tabella, come detto, tiene conto dell’art. 164bis (introdotto con D.L. 30 Dicembre 2008, n.207) che ha lo scopo di temperare ovvero di irrigidire le sanzioni di cui al titolo III, capo I del Codice Privacy, cioè le violazioni amministrative.
Pertanto, volendo fare un esempio concreto del calcolo effettuato, prendiamo a riferimento la prima ipotesi, ossia l’omessa o inidonea informativa all’interessato ex art. 161 d.lgs. 196/03.
Il minimo edittale, indicato all’art. 161, è di 6.000 €, che ricalcolato ex art.164bis comma 1 (“in ragione delle minore gravità avendo anche riguardo alla natura economica o sociale dell’attività svolta”), si trasforma in 2.400 € (2/5 di 6.000 = 2.400).
Mentre il massimo edittale indicato in Tabella, ovvero 2.400.000 €, è il frutto del seguente calcolo:
300.000 € anziché i 36.000 € di cui all’art. 161 (art. 164bis, comma 2, per “violazione di una o di più disposizioni del presente capo”)
300.000 € x 2 = 600.000 € (art. 164bis, comma 3, per i casi di “maggiore gravità e, in particolare, di maggiore rilevanza del pregiudizio per uno o più interessati, ovvero quando la violazione coinvolge numerosi interessati”)
600.000 € x 4 = 2.400.000 € (ex art. 164bis comma 4, “quando possono risultare inefficaci in ragione delle condizioni economiche del contravventore”).

Per finire, si ricorda che, oltre alle sanzioni penali e amministrative, c’è sempre la scure dell’art. 15 d.lgs. 196/03, ovvero il risarcimento dei danni civili patrimoniali e non patrimoniali per effetto del trattamento illecito di dati personali!

Info sull'Autore

Alberto Nicolai

Avvocato. Appassionato di informatica dai tempi del 286 con MS-Dos e Windows 3.1, mi occupo prevalentemente di Diritto Informatico, ICT, Privacy e Website Legal Compliance. Il mio sito personale è albertonicolai.it

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