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Imbarazzo AGCOM

L’associazione EDRi (European Digital Rights) ha denunciato un possibile caso di censura posto in essere proprio dalla nostra Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con riferimento ad un articolo che sarebbe dovuto uscire nel bollettino di Dicembre dell’UAMI (Ufficio Comunitario di armonizzazione del mercato interno).

L’articolo doveva trattare della libertà d’espressione e del diritto d’autore, e avrebbe riportato, tra le altre cose, la notizia della rimessione da parte di un TAR alla Corte Costituzionale del recente Regolamento Agcom sul diritto d’autore, entrato in vigore il 31 Marzo del 2014, per presunti vizi di incostituzionalità: verrebbe messo in dubio l’intero sistema del “notice and takedown” su cui è incardinato il procedimento amministrativo in questione, in quanto incompatibile con i principi di espressione, libertà economica e proporzionalità che inspirano la nostra Carta Costituzionale.

L’articolo censurato si può leggere qui, già tradotto in italiano.

La notizia, se confermata, non può che imbarazzare, dato che l’AGCOM “svolge funzioni di regolamentazione e vigilanza nei settori delle telecomunicazioni, dell’audiovisivo, dell’editoria e, più recentemente, delle poste”.

Qualcuno in passato disse: “Un grammo di buon esempio vale più di un quintale di parole.”
Evidentemente l’AGCOM non la pensa allo stesso modo…

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Info sull'Autore

Alberto Nicolai

Avvocato. Appassionato di informatica dai tempi del 286 con MS-Dos e Windows 3.1, mi occupo prevalentemente di Diritto Informatico, ICT, Privacy e Website Legal Compliance. Il mio sito personale è albertonicolai.it

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